24 Heures Du Mans 2026
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La 24h di Le Mans è La Gara di automobilismo per eccellenza, non c'è santo che tenga.
Specie poi da quando i marchi più prestigiosi si sfidano per la supremazia, da Ferrari a Toyota e l'anno prossimo anche McLaren nella classe hypercar.



Ma come mai c'è questo (meritato) interesse? I regolamenti sono flessibili e sostenibili; le gare endurance offrono un ritorno d'immagine importante lato affidabilità, capacità di portare su strada tecnologia; attenzione mediatica globale.
E lo credo perché ogni concetto di motorsport viene portato all'estremo alla 24h di Le Mans:
La pista, Il Circuit de la Sarthe, 13,6 kmh di curve ma anche di rettilinei interminabili costringe ad avere una vettura performante sotto tutti i punti di vista. Il fatto che le auto attraversino tratti ampi di circuito con saliscendi e curve spettacolari, il ponte Dunlop, paesi e boschi separa questa competizione dal resto perché l'avvicina a una vera prova a tutto tondo, che richiama il passato glorioso delle corse automobilistiche, la mille miglia, le strade aperte. Solo il nurburgring ha lo stesso fascino.


Le auto si superano di continuo, vuoi per differenza di classe, vuoi per vincere contro i proprio pari, con una competizione mantenuta viva dal BOP. Dove mai capita di vedere GT3, prototipi ( LPMP2) e Hypercars ( la classe regina) tutti insieme?

Le condizioni atmosferiche, la notte, il sole e i pianeti che girano attorno ai protagonisti, filtrano attraverso i ponti e le foglie.
L'impresa umana, la resistenza dell'uomo e della macchina per 24 ore, lo sporco sul muso, i danni, le ammaccature, le ferite sulla carrozzeria


Al via la bandiera di inizio è stata sventolata dal famoso ex-ciclista britannico Mark Cavendish.
La pit lane è sempre viva per assistere i piloti durante tutte le 24H … queste lingue di autodromo fortificate durante le gare endurance hanno un fascino aggiuntivo, i team di meccanici sono tirati in gioco in maniera più incisiva rispetto alle altre gare, spesso si tentano riparazioni complicate che di norma costringerebbero all'abbandono, guasti elettrici, principi di incendio, appendici di carbonio reincollate.




Il pubblico è quello dei veri appassionati, gente che ha il motorsport nel sangue, non che segue una moda. I locals, che per generazioni hanno fornito manodopera per steward, commissari ecc sono culturalmente segnati e legati all'evento con orgoglio. Provate ad andare a cena nel paese di Arnage, nei pub, osterie a tema 24H e ne avrete prova: parlando con i locals uscirà fuori la memoria storica di questa gara mitologica e un sacco di aneddoti.

Il fatto che questa manifestazione sia qualcosa di grosso, lo provano anche gli eventi motoristici a contorno: ad aprire le danze come si fa ai concerti hanno corso Ferrari Challenge, Porsche Carrera Cup Brasile, monomarca Liger e la parata delle peugeout classiche per i 100 anni di partecipazione. Molto bella anche la parata in città.



Debutto dimostrativo dinamico anche per la Toyota hypercar TR LH2 (o GR LH2 Racing), alimentato da un motore a combustione a idrogeno liquido che ha completato un giro del Circuit de la Sarthe. l'idrogeno liquido in camera di combustione è un sogno: sarebbe come proseguire col motore a scoppio come lo intendiamo ma senza emettere CO2. Chapeau Toyota che continua ad accumulare chilometri per rendere viabile questa tecnologia che ha ancora tanti problemi da superare.

La cronaca sportiva dice che dopo due turni di prove libere, sono scattate le qualifiche per le tre classi. 30 minuti per LMP2 e LMGT3 insieme, poi Hypercar. I migliori 15 piloti hanno proseguito nella Hyperpole 1 da 20 minuti, il giovedì, decretando i migliori 10 per la Hyperpole 2. Quest'ultima è la sessione che decide le rispettive Pole Position di ogni categoria. Ad aggiudicarsi la classe regina è stata la BMW #15, dimostrando di avere performance da vendere. In LMP2 è spiccata la vettura #29, Forestier Racing, mentre in LMGT3 la Aston Martin #27.
Ma in una endurance quello che conta è la gara, i contatti, l'affidabilità; un'edizione questa dove si è arrivati a poca distanza fino all'ultima ora. Vincono sfruttando un'ottima strategia di pit stop Mike Conway, Kamui Kobayashi, Nyck de Vries sulla Toyota TRO10, V6 twin turbo con livrea richiamante la storica GT-ONE.

Secondi BMW - WRT #20 ( l'altra BMW #15 ritirata) e la Toyota #8 a completare il podio.
Male Ferrari penalizzati dal BOM: quinta la #51, dietro alla Cadillac #12, mentre settima la #83, preceduta dalla Alpine #35. La 499p #50 ritirata per guai elettrici.

La Oreca #43 di Inter Europol Competition vince in LMP2, precedendo la vettura gemella #343 e la #29 di Forestiers Racing by Panis.

In LMGT3 è invece la Corvette #33 di TF Sport a brillare, davanti alla Lexus Akkodis #78 e all'Aston Martin #23 di Heart of Racing.

Qualche curiosità statistica su questa 94esima edizione: record di affluenza con 350.105 spettatori, distacchi minimi (10s tra primo e secondo), 62 vetture con 186 piloti al via, La Toyota GR010 Hybrid numero 7 ha completato la gara compiendo un totale di 381 giri per 5.191,5 chilometri alla media oraria costante di oltre 216 km/h.

Celebrati anche alcuni anniversari, come già detto i 100 anni Peugeot, 75 anni di Porsche nel motorsport e 30 candeline per Manthey racing. Livree "silver arrows" per Mercedes e nuove grafiche anche per le BMW m4 lmgt3.

Un sentito ringraziamento all'ACO ( Automobile Club de l'Ouest ) per l'accredito media e la splendida organizzazione.

Tuttle le foto sono di proprietà Fuelshake e coperte dal diritto d'autore




