Gp de Monaco historique 2026
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Monaco è già scenografica di suo.
Ma quando la riempi di Formula 1 storiche, Ferrari Classic, livree leggendarie e rumore vero, diventa quasi irreale.
Siamo stati al Grand Prix de Monaco Historique 2026, che si tiene ogni 2 anni, uno di quegli eventi in cui non sai più bene se stai guardando una gara, una sfilata, un museo in movimento o semplicemente il sogno di chiunque sia cresciuto con il mito della Formula 1.
La parte più bella? Probabilmente la parata Ferrari Classic aperta nientemeno che da sir. Jacky Ickx in persona con la sua Ferrari 312 F1 del 1968

Una processione rossa, elegante e rumorosa tra le curve del Principato; tutte le vetture che hanno fatto la storia della f1 moderna, comprese quelle di Schumacher.

E poi, ovviamente, Monaco resta Monaco: bellissima, stretta, crudele.
Lo ha ricordato anche Jean Alesi, finito a muro con una Ferrari 312 del 1969 durante il weekend. Un momento doloroso da vedere, ma anche incredibilmente reale: queste auto non sono solo gioielli da concorso, sono macchine nate per correre. E quando le porti tra tunnel, chicane e guardrail, il rischio fa ancora parte del gioco. Oppure può succedere di doversi fermare per un guasto e guardare la gara dietro le barriere della zona delle Piscine come Franco Meiners sceso dalla sua leggendaria one off Ferrari 312B3 "spazzaneve".


Al di là delle classifiche, dei tempi e dei risultati, quello che rimane davvero sono le vibes: il rumore che rimbalza tra i palazzi, la luce del mare, le tribune piene, le monoposto che sembrano uscite da un’altra epoca e quella sensazione molto particolare che solo Monaco riesce a dare.
Un weekend elegante, caotico, rumoroso, costosissimo, nostalgico. In una parola: perfetto.










