International GT Open Monza 2026

International GT Open Monza 2026

Il Tempio della Velocità non smentisce mai la sua fama. Quando la griglia dell'International GT Open calca l'asfalto di Monza, non c'è santo che tenga: il weekend dal 25 al 27 settembre ha trasformato l'autodromo brianzolo nel fulcro del gran turismo europeo per il settimo e penultimo round stagionale.

Ma da dove nasce questo viscerale interesse per l'appuntamento monzese? La combinazione tra i lunghi rettilinei con setup low drag e le staccate violente regala da sempre gare tiratissime. La serie offre un palcoscenico di altissimo livello per le GT3, mettendo a dura prova sia la meccanica pura che la sensibilità dei piloti nel trovare il limite tra i cordoli.

E il motorsport a Monza viene portato all'estremo su ogni fronte. L'Autodromo Nazionale, con la Prima Variante, le Lesmo e la mitica Sopraelevata a fare da sfondo visivo, richiede una configurazione con pochissimo carico. Vedere le vetture sfiorare velocità di punta siderali per poi aggredire i cordoli separa questo tracciato da qualsiasi altro circuito moderno. I sorpassi continui, la scia e il bilanciamento garantito dal BoP mantengono viva la battaglia, portando schierate gomito a gomito le più prestigiose GT3 di Casa Ferrari, Porsche, Audi, Mercedes-AMG, McLaren e Lamborghini. Dalle prime ore del mattino fino alle gare decisive di domenica, il lavoro tra i box, i cambi pilota frenetici e lo sporco accumulato sul muso delle vetture a fine giornata raccontano la vera essenza delle corse endurance.

A rendere il fine settimana ancora più ricco ci ha pensato l'intenso programma a contorno, che ha visto scendere in pista la GT Cup Europe, l'Euroformula Open e il TCR Europe, garantendo un flusso continuo di azione per tutta la giornata.

Proprio nel TCR Europe lo spettacolo non è mancato, con due gare sprint segnate da sportellate al limite e una gestione delicata delle coperture nei punti di staccata più impegnativi. In Gara 1 ha conquistato il successo il coreano Junui Park al volante della Hyundai Elantra N TCR, resistendo all'inseguimento di Adam Shepherd e del nostro Marco Butti. La rivincita di Gara 2 ha visto invece trionfare il britannico Alex Ley, seguito a ruota da un solido Marco Butti che ha conquistato punti fondamentali per la corsa al titolo continentale.

La cronaca sportiva della durissima gara endurance da 500 km di domenica ha regalato colpi di scena fino alla bandiera a scacchi. A trionfare sul tracciato brianzolo è stata la Lamborghini Huracán GT3 Evo 2 della Scuderia Villorba Corse, portata al successo da Leonardo Moncini e Rodrigo Testa, impeccabili nella gestione delle soste e bravissimi a resistere agli attacchi nel finale. Sul secondo gradino del podio ha chiuso la McLaren 720S GT3 Evo di Greystone GT con la coppia formata da Dean MacDonald e Zac Meakin, giunta al traguardo con un distacco minimo dopo un duello durato oltre tre ore.

Le grandi affluenze sulle tribune, i distacchi risicati al traguardo e le velocità medie impressionanti confermano Monza come l'appuntamento più atteso dell'intero calendario GT Open.

Un sentito ringraziamento all'organizzazione e all'Autodromo Nazionale Monza per l'ospitalità e la gestione dell'evento.

Tutte le foto sono di proprietà Fuelshake e coperte dal diritto d'autore.

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