WRC Rally Monte-Carlo 2026

WRC Rally Monte-Carlo 2026

Il Rally Monte-Carlo 2026, appuntamento inaugurale del World Rally Championship, resta il rally più imprevedibile dell’anno.

Non è il più veloce, né il più spettacolare nel senso classico. È quello dove conta di più capire cosa c’è sotto le ruote. Asfalto asciutto, umido, fango, ghiaccio, neve. A volte tutto nella stessa giornata, a volte quasi nella stessa prova speciale.

Ed è proprio questo che rende il Monte diverso da tutto il resto: non basta andare forte. Bisogna leggere la strada, interpretare il meteo, fidarsi delle note e accettare che una curva possa avere grip e quella dopo no.

L’edizione 2026 ha aperto una nuova stagione WRC con parecchie cose da guardare. Da una parte le Rally1, con Toyota, Hyundai e M-Sport a rimescolare le carte in vista del campionato; dall’altra un ritorno pesantissimo per chi ama il rally: Lancia di nuovo nel Mondiale, in WRC2, con la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale.

E sì, magari non siamo più negli anni della Delta, dei Martini, delle Gruppo B o delle Gruppo A. Però vedere il nome Lancia tornare dentro al Mondiale fa comunque un certo effetto. Nel rally quel badge non sarà mai neutro.

Il Monte-Carlo 2026 è partito dal Principato, con la presentazione a Monaco e lo shakedown nella zona di Gap, per poi svilupparsi tra le strade francesi e il ritorno verso la Costa Azzurra. In totale, 17 prove speciali, con Gap ancora una volta come base importante della gara e la zona del Turini a fare da scenario finale alla Power Stage.

Una delle cose più scenografiche dell’edizione è stata la Prova Speciale al porto di Monaco, tornata dopo anni di assenza. Una speciale breve, cittadina, umida, quasi teatrale, ricavata su parte del tracciato legato alla Formula 1 e alla Formula E: partenza vicino alla Rascasse, passaggio verso Sainte Dévote, discesa verso il porto, zona Piscine, inversioni, pavé bagnato e pochissima aderenza.  Più che una prova speciale sembrava una cartolina sporca di pioggia e benzina.

E poi il Monte vero è venuto fuori sulle montagne. Pioggia, fango, nebbia, ghiaccio e finalmente neve; quella neve che tutti vogliono vedere al Monte-Carlo, perché senza almeno un po’ di bianco ai bordi delle strade sembra sempre mancare qualcosa.

La domenica, tra Col de Braus e la zona del Turini, è stata probabilmente la parte più bella da vivere e da fotografare. Strade strette, ghiaccio nei primi passaggi, auto sporche, pubblico al freddo e quel tipo di atmosfera che rende il rally diverso da qualsiasi altra forma di motorsport.

In quelle condizioni sono venuti fuori anche nomi italiani interessanti. Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, su Ford Fiesta Rally3, hanno firmato due scratch assoluti nella giornata conclusiva, incluso uno sul Turini: una di quelle imprese che fanno parlare anche oltre la categoria. Roberto Daprà e Luca Guglielmetti hanno invece chiuso secondi in WRC2 e ottavi assoluti, con una gara solidissima su Škoda Fabia RS Rally2.

Il ritorno di Lancia, con le Ypsilon Rally2 HF Integrale affidate a Yohan Rossel / Arnaud Dunand e Nikolay Gryazin / Konstantin Aleksandrov, è stato uno dei temi più attesi del weekend. Non una favola perfetta, ma un rientro dal peso simbolico enorme: nel rally quel badge non sarà mai neutro.

Alla fine il Rallye Monte-Carlo 2026 lo hanno vinto Oliver Solberg ed Elliott Edmondson su Toyota GR Yaris Rally1. Dietro di loro, ancora Toyota, con Elfyn Evans / Scott Martin e Sébastien Ogier / Vincent Landais a completare un podio pesantissimo.

Riassunto finale

Vincitori assoluti:
Oliver Solberg / Elliott Edmondson — Toyota GR Yaris Rally1

Podio assoluto:

  1. Oliver Solberg / Elliott Edmondson — Toyota GR Yaris Rally1
  2. Elfyn Evans / Scott Martin — Toyota GR Yaris Rally1
  3. Sébastien Ogier / Vincent Landais — Toyota GR Yaris Rally1

Da ricordare:
Il ritorno di Lancia nel Mondiale Rally con la Ypsilon Rally2 HF Integrale.
La Prova Speciale al porto di Monaco.
La neve e il ghiaccio sulle prove finali.
Daprà-Guglielmetti secondi in WRC2.
Fontana-Arnaboldi autori di due scratch assoluti con una Rally3.

Il Rallye Monte-Carlo è così: elegante e crudele, tecnico e romantico, mondano e sporco allo stesso tempo. Parti dal Principato, finisci tra neve, fango e tornanti francesi, poi torni verso Monaco con la sensazione di aver visto qualcosa che non è solo sport.

È rally nella sua forma più pura.
Imprevedibile, imperfetto, bellissimo.

 

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